dormire è tempo perso?

dormire è tempo perso?

Perché il sonno è indispensabile e dormire è virtuoso.

Uno dei buoni propositi per il futuro prossimo potrebbe essere questo: “dormire un po’ di più”. E farlo sapendo che non è una scelta da mollaccioni pigri, ma una precisa strategia per stare bene e migliorare le proprie capacità mentali e cognitive, oltre che la propria resistenza fisica.

Perché dormiamo?

In media una persona passa dormendo il 36% della propria vita. Vuol dire che un novantenne ha passato 32 anni a dormire.

Ma non è tempo sprecato.
Tra incantevoli citazioni letterarie ed evidenze neurologiche, Russel Foster, neuroscienziato specializzato nello studio dei ritmi circadiani,

spiega perché l’intero cervello lavora forse più mentre dormiamo che quando siamo svegli: processi metabolici si attivano, memorie e apprendimenti si consolidano, e troviamo soluzioni nuove.

Eppure la società contemporanea è, nel suo complesso, pesantemente deprivata delle indispensabili ore di sonno.

Queste le conseguenze: minore creatività, scarsa capacità di giudizio e maggiore impulsività. E poi: la mancanza di sonno è anche connessa con il sovrappeso e con il disagio mentale